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Cosa consuma e rovina i tuoi apparecchi?

Prima di tutto dobbiamo sapere contro chi e cosa combattere, senza dimenticare che spesso siamo noi stessi i peggiori nemici del nostro elettrodomestico, le nostre abitudini di utilizzo possono creare problemi all’apparecchiatura creando i presupposti per il verificarsi di un guasto e anticipandone l’arrivo.

Ecco una lista dei Principali concorrenti a creare malfunzionamenti:

 

Frigorifero

Anche il frigorifero può essere aiutato a durare più a lungo, pochi e semplici accorgimenti possono allungarne la vita, diminuendone anche i consumi.

Il frigorifero a differenza di quello che si è abituati a pensare è un elettrodomestico molto delicato, un semplice sovraccarico, dovuto a molteplici ragioni, può comprometterne la resa ottimale, riducendone l’efficienza e aumentandone i consumi.

 

Potenziali problemi:

 

Eccessiva vicinanza alla parete posteriore

Il frigorifero lavora grazie allo scambio termico tra interno del prodotto e ambiente esterno, il calore sottratto ai cibi deve essere rilasciato all’esterno, è quindi importante che la parte che ha il compito di smaltire questo calore sia sempre libera e lontana da tutto ciò che, surriscaldandosi, possa ridurre lo scambio termico. Assicurarsi quindi che la grata posteriore, il condensatore, non appoggi alla parete o ad altro materiale, non sia ricoperta di polvere o di qualsiasi cosa possa ridurne l’areazione.

 

Mancanza di areazione

I prodotti da incasso possono soffrire di problemi dovuti ad un errata installazione, capita spesso che il prodotto alloggiato nel cassone della cucina non goda dell’afflusso di aria sufficiente a garantire lo scambio termico. Assicuratevi sempre che il vostro mobiliere abbia previsto delle fessure di aerazione sullo zoccolo “battiscopa” della vostra cucina in corrispondenza del frigorifero e che a questi corrisponda sempre un “camino” di deflusso dell’aria calda nella parte superiore del mobile. State sempre attenti a non occludere tale spazio con oggetti o giornali appoggiati sui pensili della cucina.

 

Vicinanza a fonti di calore

Dimenticare nelle tasche monetine o oggetti vari è un vero e proprio attentato alla lavatrice, infatti questi oggetti alla meglio finiscono nel filtro, impedendo lo scarico dell’acqua o danneggiando la pompa di scarico, alla peggio, se sollevati dall’cestello in fase di centrifuga, diventano veri e propri proiettili in grado di sfondare la plastica della vasca creando allagamenti e danni costosissimi.

 

Inserimento di cibi caldi

Il cibo ancora caldo non dovrebbe mai essere posto all’interno del frigorifero poiché lo stesso è causa di diversi problemi, dal semplice surriscaldamento con conseguente rischio di rottura del compressore, alla produzione eccessiva di condensa e conseguente impaccamento di brina delle serpentine, problema che si manifesta spesso nei frigoriferi NOFROST, questa formazione impedisce la corretta circolazione dell’aria fresca nel prodotto col conseguente mancato raffrescamento dei cibi.

 

Eccessiva richiesta di freddo

Quando in estate fa molto caldo il nostro frigorifero fatica molto di più a mantenere bassa la temperatura al suo interno, questo è dovuto al minor scambio termico con l’aria già calda presente nell’ambiente esterno. Quando ci rendiamo conto che il prodotto tende a non fermarsi mai o ad accumulare grossi strati di brina al suo interno riduciamo la richiesta di freddo portando la regolazione verso numeri più bassi se possediamo un prodotto con termostato meccanico regolabile (quello con manopola da 1 a 5) oppure più alti se possediamo un prodotto che segnala la temperatura interna in gradi. Quando ci sono 30° non è utile e neanche raccomandabile bere l’acqua a 4°!! Inoltre facendo ruotare più velocemente i cibi, acquistandone quantità inferiori, potremo garantirne la conservazione anche con una temperatura leggermente più alta, risparmiando anche Energia elettrica. Aprire spesso e inutilmente il frigorifero fa si che il freddo al suo interno si disperda nell’ambiente, oltre a far entrare una grossa quantità di aria calda e carica di umidità che si va a depositare sulle serpentine rendendo la necessità di sbrinare il prodotto più frequente.

 

Mancato sbrinamento

Per tutti quei prodotti che vanno sbrinati manualmente è di vitale importanza che l’operazione venga eseguita periodicamente senza aspettare che lo strato di brina superi lo spessore di 1 centimetro. Il ghiaccio infatti isola il freddo intenso prodotto dalle serpentine e questa fa si che il compressore debba lavorare più del necessario per portare in temperatura i cibi con conseguente aumento dei consumi e rischio di sovraccarico del compressore. Sbrinare il freezer quando il ghiaccio al suo interno non è molto è un operazione semplice e rapida che non richiede neanche lo stoccaggio dei cibi in un altro congelatore.

 

Carico eccessivo di alimenti

E’ sbagliato tenere all’interno del frigorifero una quantità di cibi esagerata, è importante che l’aria all’interno del vano possa circolare agevolmente per far si che lo scambio termico sia ottimale, inoltre avere diverse bottiglie dello stesso tipo contemporaneamente serve solo a sollecitare balconcini e cerniere della porta aumentandone l’usura. E’ sufficiente tenere 2 bottiglie di acqua nel frigorifero e ricordarsi di aggiungerne una quando viene terminata quella fresca. Risparmierete corrente elettrica e rotture dovute al sovraccarico.

 

 

 

 

 

 

 

 

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