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Cosa consuma e rovina i tuoi apparecchi?

Prima di tutto dobbiamo sapere contro chi e cosa combattere, senza dimenticare che spesso siamo noi stessi i peggiori nemici del nostro elettrodomestico, le nostre abitudini di utilizzo possono creare problemi all’apparecchiatura creando i presupposti per il verificarsi di un guasto e anticipandone l’arrivo.

Ecco una lista dei Principali concorrenti a creare malfunzionamenti:

 

Calcare

Nemico storico della lavabiancheria, universalmente riconosciuto, si nasconde nell’acqua in concentrazioni diverse in base alla posizione geografica e attacca dall’interno il prodotto sedimentando sulle parti interne del prodotto diminuendone i rendimenti, aumentando il rischio di rottura delle parti in gomma e della resistenza elettrica oltre a creare incrostazioni durissime che rovinano la pompa di scarico e impediscono l’estrazione del filtro.

 

Detersivo

Il detersivo?? Certo, se usato in maniera scorretta non solo risulta difficilmente risciacquabile, rimanendo all’interno dei tessuti con il rischio che possano creare allergie o irritazioni alla pelle, si incolla alle parti interne della macchina e insieme al calcare sedimenta creando incrostazioni durissime che spaccano manicotti e gomme. Inoltre una quantità eccessiva di detersivo può essere origine di grande schiumosità che spesso origina perdite di acqua e schiuma che possono danneggiare le parti elettriche ed elettroniche.

 

Corpi estranei e Catturacolori

Dimenticare nelle tasche monetine o oggetti vari è un vero e proprio attentato alla lavatrice, infatti questi oggetti alla meglio finiscono nel filtro, impedendo lo scarico dell’acqua o danneggiando la pompa di scarico, alla peggio, se sollevati dall’cestello in fase di centrifuga, diventano veri e propri proiettili in grado di sfondare la plastica della vasca creando allagamenti e danni costosissimi.

 

Cattivi odori

Spesso sono la conseguenza di un uso improprio, quantità di detersivo, ammorbidenti concentrati, detersivi liquidi, temperature di lavaggio inadatte, in quasi tutti i casi colpa dell’utilizzatore.

 

Troppo pieno

Il carico eccessivo di biancheria contribuisce a consumare precocemente la lavatrice oltre a vanificare l’azione meccanica di lavaggio prodotta dalla rotazione del cestello, riempire a tappo il cestello è controproducente poiché l’apparecchio lava male.

 

Troppo vuoto

Lavare spesso con carichi piccoli consuma rapidamente le parti dell’apparecchio che hanno il compito di stabilizzarlo nella fase di centrifuga, infatti piccoli carichi producono grandi sbilanciamenti e questi ultimi rovinano ammortizzatori, cuscinetti vasca, contrappesi, piedini di supporto, molle vasca e integrità strutturale del mobile dell’apparecchio.

 

Neutralizzare il calcare e i sedimenti calcarei

Neutralizzare completamente il calcare è una missione difficile, esistono diversi sistemi per contrastarne il deposito, infatti in commercio si trovano diversi prodotti specifici contro il calcare molto validi, alcuni che vanno utilizzati ogni volta che si fa partire l’elettrodomestico, altri, più aggressivi, che invece si utilizzano circa ogni mese a vuoto, utili a rimuovere i sedimenti accumulati nei lavaggi effettuati in quel periodo.

 

Attenzione alla dose di detersivo

La corretta dose di detersivo è una delle mosse vincenti per ottenere risultati di lavaggio soddisfacenti, troppo poco non elimina le macchie, troppo rischia di non essere risciacquato e può creare schiuma e sedimenti, allungando la fase di risciacquo e dilatando i tempi di lavaggio. Controllate sempre la quantità di detersivo consigliato dal produttore e la temperatura di lavaggio consigliata per quel programma, se scegliete di lavare a temperatura più bassa riducete anche la quantità di detersivo poiché a temperatura inferiore l’acqua è in grado di sciogliere meno prodotto.

 

Corpi estranei e Cattura colori

Ricordarvi di svuotare sempre le tasche è un consiglio scontato ma conoscere i danni che questa leggerezza può creare è tutt’altro che inutile. Vasche bucate, gomme oblò squarciate, pompe scarico rotte, manicotti bucati, scarichi a muro otturati, pensateci bene prima di mettere un pantalone nel cesto della macchina da lavare. Mentre per quel che riguarda gli ormai famosi e molto utilizzati panni anti trasferimento del colore è consigliabile munirsi di retina per i capi delicati e porveli all’interno in maniera che non possano infilarsi tra vasca e cestello andando ad otturare il manicotto di scarico impedendo lo scarico dell’acqua e rendendo necessario l’intervento del tecnico.

 

Muffe e cattivi odori

Molti pensano che sia sufficiente lasciare l’oblò aperto per un po’ dopo aver terminato il lavaggio per scongiurare l’insorgere di odori molesti, questa è si una buona abitudine ma non è sufficiente a risolvere il problema, per evitare che la lavatrice diventi ricettacolo di muffe maleodoranti è necessario cambiare le abitudini di lavaggio. Infatti questo problema si presenta sistematicamente ove l’utente ha l’abitudine di lavare sempre a una temperatura inferiore a 40°, essa infatti non è sufficiente a “cuocere” gli enzimi dei detersivi dando luogo a muffe maleodoranti di colore scuro che proliferano su gomma oblò e interno vasca. È’ sufficiente alternare ai lavaggi a freddo qualche lavaggio a temperatura di almeno 60°, molto indicato quando si lava cotone bianco resistente.

 

Quantità di biancheria

Caricare la quantità corretta di biancheria è un operazione importante, la giusta quantità fa si che la biancheria che ruota su se stessa produca lo sfregamento necessario a eliminare meccanicamente le macchie proprio come facevano le massaie con l’asse a mano. Riempiendo esageratamente il cestello questa condizione non viene a crearsi dando luogo ad uno scarso risultato di pulizia. Di contro avviare l’apparecchio con pochi indumenti rende instabile la lavabiancheria, le forti sollecitazioni sviluppate in fase di centrifuga da un carico sbilanciato rovinano precocemente il gruppo oscillante, rischiando di guastare i cuscinetti e gli ammortizzatori e creando forti rumori e vibrazioni. Riempite sempre l’oblò completamente senza comprimere la biancheria, assicuratevi che l’oblò non forzi a chiudersi, in questo modo avrete la garanzia di aver caricato correttamente la vostra lavabiancheria.

 

 

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